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veduta di Savoca veduta di Savoca veduta di Savoca veduta di Savoca calvario foto1 calvario foto2 bar vitelli foto1 bar vitelli foto2

La festa patronale di Santa Lucia

Nell'anno 1465 fu costruito il Convento dei RR.PP. Domenicani di Savoca dedicato a S. Lucia, patrona del paese.
È questa la prima notizia documentata sul culto in Savoca della Santa di Siracusa.
È lecito supporre che la monumentale chiesa di S. Lucia, annessa al succitato convento e il cui crollo risalirebbe all’anno 1880, fu costruita almeno un secolo prima: essa aveva nove altari e cinque sepolture, prospettava sulla "Piazza S.Lucia", facilmente identificabile con l'odierna piazza Municipio.
La ricorrenza di S. Lucia ricade il 13 dicembre ed in tale data, in Savoca, si svolgono solenni funzioni religiose una volta precedute da un' importante fiera. La festa patronale, però, si svolge sempre la seconda domenica di agosto.
Essa è organizzata dall'omonima confraternita, la cui origine risale al seicento, ed è presieduta da un "Governatore" pro-tempore.

La festa, che annualmente richiama migliaia di devoti e turisti, consta di due momenti:
  • la solenne processione del simulacro della Santa per le vie del centro storico;
  • la rappresentazione vivente in costumi d’epoca di alcune scene del martirio a cui fu sottoposta S. Lucia, dal governatore romano Pascasio, verso il 303 d.C.

I personaggi principali della rappresentazione scenica
sono attualmente:

1. La “Lucia”, raffigurata da una bambina in candida veste
portata a spalla da un uomo;

2. "U Diavulazzu", o "Virseriu" di rosso vestito; indossa una
maschera lignea di antica e leggendaria origine e "tenta" la Lucia, agitando una forcella;

3. I “Giudei”, soldati romani in costume d’epoca;

4. Il tamburino, in costume;

5. Due vacche addobbate con nastri e guidate da un uomo in costume d’epoca, “il bifolco”; alle vacche è collegata una fune "tirata" dal "popolaccio";

Alla fine della rappresentazione la fuga delle “vacche” del “diavulazzu” e dei “Giudei” che rappresentano le forze del male, testimonia la vittoria del bene “La Lucia” sul male.






Festa di Santa Rosalia e Fiera di San Francesco di Paola

Altri appuntamenti tradizionali sono la Festa di S. Rosalia
nella frazione Rina, che si svolge la prima domenica di Settembre, e l’antica Fiera Rionale di S. Francesco di Paola, che si svolge la prima domenica di maggio, la quale risale all’epoca in cui queste fiere erano vere e proprie feste paesane e, oltre a permettere ai contadini di scambiarsi prodotti e animali, concedevano loro una delle poche occasioni di divertimento.





Via Crucis

Risale al XV secolo ma fu restaurata dai Gesuiti nell'anno 1735.
Il "percorso" inizia dal Convento dei Cappuccini e si snoda
per le vie del centro storico fino a giungere sulla sommità del monte Calvario dove si trova ubicata la chiesa dedicata alla "Beata Vergine dei sette dolori e della Santa Croce".
Caratteristiche della via crucis sono "le stazioni", parzialmente scavate nella roccia.
L’intero percorso e la Chiesa sono state di recente oggetto di un restauro totale. Il percorso, particolarmente suggestivo, è annualmente teatro della rappresentazione vivente della “Passione di Cristo”.





Il Padrino - Bar Vitelli

Nel 1971 furono girate a Savoca alcune famose scene del notissimo film il "Padrino". Oggetto delle riprese furono la chiesa di San Nicolò, le vie del Centro storico, e il Palazzo Trimarchi dove, tra l'altro, fu riprodotto il Bar Vitelli, citato nel romanzo di Mario Puzo. .Oggi, Savoca, grazie ai suggestivi luoghi ed in particolare il Bar (ove esiste ancora l'insegna " Bar Vitelli") che mantengono ancora le caratteristiche architettoniche ed estetiche del tempo in cui furono girate le famose scene, e alla presenza di alcuni personaggi che fecero da comparsa nel film, è diventata meta dal turismo internazionale e di crociera. Sono parecchi, infatti, i “tour operator” che offrono ai propri clienti il " giro del padrino" che comprende anche il paese di Forza D'Agrò .

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